In questo momento di incertezza e di crisi della cultura dove musei, teatri, cinema e biblioteche sono chiusi o vedono contingentarsi gli ingressi mentre eventi artistici e culturali continuano a cancellarsi nelle programmazioni in tutti i calendari regionali e nazionali, Cristiano e Patrizio Alviti reagiscono portando una mostra in città.

VOLONTA’ DI FERRO, questo il nome della mostra, è la reazione tutta personale ed innovativa dei fratelli Alviti alla crisi derivata dall’emergenza coronavirus.

Perché questo tempo indefinibile non ha fermato le nostre visioni di futuro ed anzi ha rievocato in noi la potenza del paesaggio quale protagonista assoluto di emozioni capaci di travolgerci e farci “uscire” in tempi di lockdown. Perché il paesaggio è come musica: non ha contenuti precisi e interviene sul sentimento di chi l’osserva come la musica agisce su chi l’ascolta. La nostra è una volontà di ferro: un viaggio fisico e astratto ai confini della natura che ci stimola a ricercare nella “scena” costruita i riferimenti per farci trasportare, dalle macchie di colore, alla memoria ed al ricordo di quei paesaggi.C’è intellettualità ma non cerebralismo, perché la chiave del nostro agire è fatta di “senso” ed “emozione”.